Eco&Equo, omaggio a Fabrizio De Andrè

deandrèANCONA – “Eco&Equo” dedica un omaggio a Fabrizio De Andrè, poeta e cantautore genovese, a pochi giorni dal decimo anniversario della sua scomparsa, con il concerto-spettacolo de “I Nottefonda“, che si svolgerà, in prima assoluta ad Ancona, sabato 6 dicembre, alle 21.15, nell’Auditorium della Fiera con ingresso gratuito
La Fiera dell’attenzione sociale, ambientale e dell’economia alternativa e solidale vuole così ricordare le parole e la musica di un uomo che ha raccontato la poesia, scomparso l’11 gennaio 1999. “I Nottefonda“, band composta da 16 elementi di cui 10 strumentisti, 4 coriste, un solista maschile e un DJ pre-concerto e addetto alla proiezione video, vogliono ricordare Fabrizio De Andrè, farlo ascoltare a chi non l’ha mai ascoltato e farlo comprendere a chi l’ha ascoltato solo distrattamente.

Domenica 7 dicembre, “Eco&Equo”, dopo il successo dello scorso anno con “Storie di Sabbia e di Rabbia”, presenta il nuovo spettacolo dell’associazione Teatro Terra di Nessuno di Ancona, “Il gesto, il suono, la parola”, un’improvvisazione tra teatro, danza e musica.
Gli attori, i ballerini e i musicisti si esibiscono avendo come spunto iniziale, solo ed esclusivamente, il pubblico che deciderà tutti gli elementi, personaggi, oggetti, titoli, eventi, che daranno vita alla rappresentazione. Lo spettacolo si creerà nel momento stesso in cui viene rappresentato.
La performance ruota attorno al tema principale di “Eco&Equo”, lo sviluppo sostenibile, sia come considerazione del rispetto e della salvaguardia del pianeta, sia come la necessità di uno sviluppo economico responsabile e socialmente equo.

Omaggio delle donne con i due spettacoli che saranno messi in scena lunedì 8 dicembre, sempre nell’Auditorium della Fiera.
Alle 21, “Remoto e ancestrale è il tempo…antiche di donne le figure alla luce di parve fiaccole sinuose danzano”, un omaggio alla danza, quanto di più antico l’essere umano porta in se, che riconduce il corpo ad espressione dell’anima. Roberta Gay e Lucia Caporalini, dell’associazione ZambraMora, presentano una danza di intrecci e ricami di movenze orientali, vuelte del fiero flamenco, tribalità nord africane e contemporaneità occidentale, metafora del convivere e integrarsi di culture. Un ballo che affonda le radici nella tecnica della danza del ventre “Raks Sharqi” per germogliare in uno stile personale in continua evoluzione.

Alle 21.15, ci sarà invece “Dedicato (… a tutte le donne)”, uno spettacolo ideato e messo in scena da “Un ponte tra culture” per “Mai più violenza sulle donne!“, la campagna mondiale che, da due anni, Amnesty International sta promovendo per denunciare i casi di violenza commessi sulle donne, di tutte le età, Paese e credo.
Tramite lo sviluppo drammatizzato dei materiali raccolti, anche interviste e testimonianze dirette, lo spettacolo vuole sensibilizzare la coscienza del pubblico al problema della violenza sulle donne. A tale scopo, utilizza a volte espressioni ed immagini molto forti e crude, che potrebbero turbare gli animi più giovani e facilmente suscettibili.
Un lavoro dedicato a tutte le donne vittime della violenza e, in senso più ampio, a tutti coloro che la subiscono ogni giorno, ad ogni latitudine.

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.

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