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Bande Sonore
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Scritto da Codus
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Venerdì 17 Febbraio 2012 00:01 |
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Il rock, il folk, i suoni boemi e il progressive trovano la loro inaspettata sintesi nelle ballate degli Oloferne, progetto di rara intraprendenza, capace di miscelare, senza dissonanze, le variegate radici musicali dei suoi componenti.
Il gruppo chiaravallese in breve tempo ha raggiunto l’attenzione del grande pubblico: finalisti nazionali del prestigioso “Premio Fabrizio De Andrè”, finalisti regionali di “Rock Targato Italia”,ospiti della trasmissione “Demo” di Radio Uno Rai, protagonisti di Iang Pipol, programma di Rai Tre.
La musica degli Oloferne ha raggiunto anche la Spagna e il Sud America, in particolare l’Argentina che, nel 2005, ha ospitato il tour spettacolo “Poesie nel vento”, tenutosi in diversi teatri, tra i quali vanno ricordati quello di Corrientes, Resistencia, Curutzu Cuatia, e Goya, dove il gruppo ha avuto la possibilità di suonare nel più antico teatro in attività dell’Argentina.
Il primo album, omonimo (2003), denota in maniera marcata le intenzioni del gruppo; tredici tracce che, con emozione e consapevolezza, camminano eleganti e sospese fra folk, rock, grunge e metal. E lo conferma pienamente anche il secondo:album "Le parole del Vento" (2005) in cui troviamo come ospiti speciali Gastone Pietrucci (La Macina), a cui è affidato lo splendido intro e il brano tradizionale marchigiano “Danza di Un Uomo Di Paglia”, e Sandro Severini (Gang) che mette al servizio degli Oloferne la sua Stratocaster.
E infine il terzo album, “Il segno d'acqua” (2008) che si presta ad essere la colonna sonora di un viaggio immaginifico fra mare e terra, fra senso e percezione. Tutto l’album è scritto, vissuto e suonato davvero in maniera egregia:gli strumenti si incastrano in arrangiamenti curati, i testi rimangono radicati alla tradizione del genere folk, con un forte richiamo alle nostre radici più profonde ed essenziali.
Ricordiamo, infine, che gli Oloferne hanno preso parte, insieme ad altri 170 nomi di prestigio, al progetto “DAL PROFONDO",nato dell’idea di Marino Severini dei GANG in memoria di Paolo "Zico" Mozzicafreddo, con l'obiettivo di finanziare "UN POZZO D'ACQUA IN AFRICA" grazie all’intervento dell’AMREF
Tutte le informazioni sul gruppo su www.oloferne.com/ |
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Bande Sonore
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Scritto da DottIngCrick
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Sabato 11 Febbraio 2012 12:09 |
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Se venerdì 10 febbraio 2012, non siete riusciti a seguire l'intervista ai Startrash su RadioAscoli, potete farlo comodamente dal vostro lettore mp3! Oppure dal vostro computer, oppure dal vostro telefono social!
di Enrico Corinti
Star per attitudine e qualità della produzione musicale e qualche volta “trash” per modi di fare e simpatia; questi i principali ingredienti con i quali i sambenedettesi Startrash si presentano alla scena punk italiana. Con una line-up rinnovata da poco passando dal classico power trio a una formazione a quattro, Jak Einstein (basso e voce), Steve Camerlengo (chitarra e voce), Mark Tesia III (chitarra e voce) e Frank Gheddafi (batteria), spingono sull’acceleratore del punk americano adatto al grande pubblico, mimando le gesta di grandi nomi come Nofx,Blink 182,New found glory, Yellowcard, Zebrahead. Molti live all’attivo e 3 ep di buonissima qualità negli scorsi anni, oggi un nuovo ep pronto (Tag me to the Hell) e tanti altri pezzi ancora da preparare (circa 30), terranno impegnati la band per tutto l’inverno e oltre, a partire dal primo ottobre, al Geko di San Benedetto dove sarà presentato ufficialmente il nuovo lavoro. Successivamente inizierà la preparazione del primo album e la realizzazione di un videoclip. Le difficoltà nel proporre il genere localmente non mancano, come per molte altre band, ma come ci spiega Steve, «abbiamo sempre cercato di avere come prerogativa principale il nostro divertimento personale, se non si diverte il gruppo come potrebbe mai divertirsi il pubblico? Speriamo sempre che le persone che hanno assistito ai nostri show tornino a casa di buonumore». Progetti futuri: riuscire a essere la prima band punk a fare un live nello spazio! Gli Startrash sono anche questo!
Se volete sapere altro dei nostri amici, potete scaricare l'intervista qui o su iTunes è gratis! |
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Scritto da DottIngCrick
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Venerdì 20 Gennaio 2012 18:00 |
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Se venerdì 20 gennaio 2012, non siete riusciti a seguire l'intervista a Luca Maurizi con Federico Bruni su RadioAscoli, potete farlo comodamente dal vostro lettore mp3! Oppure dal vostro computer, oppure dal vostro telefono social!
di Michele Baldassarri …prima la composizione…poi l’esecuzione…
L’ascolano Luca Maurizi inizia a suonare la chitarra a sedici anni da autodidatta. Nel corso degli anni prende lezioni, compone e suona in diverse band locali fra cui quella metal Algophobia. All’età di ventisette anni parte per Boston (USA) per frequentare il Berklee College of Music dove dopo tre anni consegue la laurea in Contemporary Writing & Production.
Un’esperienza importantissima quella americana di cui Luca porterà sempre con sé le persone conosciute e la loro cultura.
Al ritorno continua a comporre e suonare, inizia inoltre una collaborazione con la casa discografica leccese Flagship Records e con la promettente cantante picena Laura Aschieri e impartisce lezioni di chitarra fino a fare della musica il proprio lavoro.
Determinante per il suo percorso professionale ed umano è l’incontro con Federico Bruni, batterista locale insegnante e musicista coinvolto in molti progetti musicali locali, che accetta la proposta di Luca ad aderire al suo progetto solista e con il quale fonda Wit Hit (edizioni musicali). Dopo tanti anni pieni di esperienze e contaminazioni, Luca decide di sugellare le sue opere composte tra il 1996 ed il 2008 con la realizzazione del suo primo album da solista chiamato Shallow (“superficiale”) presentato in Giappone a fine 2011 in un Tour di 5 date in coppia con il chitarrista e amico Fabio Bottazzo.
E’ un album completamente strumentale suonato da lui (chitarra e basso) e da Federico Bruni (batteria) in cui si evince un approccio a differenti generi: dal rock al funk, dalla fusion alla sperimentale. Dentro il disco si alternano canzoni molto trascinanti ed energiche con linee di accompagnamento rock o funk a quelle più rilassanti ed intimiste con accompagnamenti vicini al jazz. Un album esecutivamente impegnativo che denota l’alto livello tecnico esecutivo dei due musicisti piceni ma che di fondo riserva sempre il primo posto alla composizione talvolta melodicamente il più possibile diretta e funzionale (Shallow, Looney Maccheroni) talvolta più sperimentale ed ermetica (Losses, Brightless), comunque tenendo sempre distante la logica del virtuosismo.
Forza Luca attendiamo la presentazione italiana del tuo album…ovviamente nel Piceno! www.lucamaurizi.com
Clicca qui per vedere la gallery!
Se volete sapere altro dei nostri amici, potete scaricare l'intervista qui o su iTunes è gratis! |
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Bande Sonore
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Scritto da Codus
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Domenica 08 Gennaio 2012 12:44 |
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Dopo l'esperienza Picenoise Radio Incredibile guarda fuori il Piceno e invita tutti voi, musicisti del territorio Marchigiano, a farvi sentire!!!
Scrivete quindi a
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scrivendo il nome del vostro gruppo, genere musicale, riferimenti e fateci ascoltare qualcosa delle vostre produzioni ( invio linl, invio mp3...)
Vi ricontatteremo per un intervista che diventerà...
PODCAST
TRASMISSIONE SU EMITTENTI FM
ARTICOLO SULLA RUBRICA "SENTI MUSICA" DEL CORRIERE ADRIATICO
Artisti Marchigiani: FATEVI SENTIRE! |
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