Ritrovaci su Facebook
| Veri Versi, Intervista ad Augusto Amabili |
|
|
|
| Millecolori - Veri Versi | |||
| Scritto da Codus | |||
| Venerdì 25 Novembre 2011 14:17 | |||
|
Augusto Amabili è nato nel 1976 a San Benedetto del Tronto. Da sempre risiede a Spinetoli, dove lavora come operaio in una ditta calzaturiera, dipinge e scrive poesia. Personalità poliedrica della scena artistica marchigiana, suoi testi sono apparsi sulla rivista «La Gru», nei blog «La poesia e lo spirito» e «La dimora del tempo sospeso», oltre che all’interno del libro collettivo Calpestare l’oblio (www.lagru.org; Cattedrale/Argo, 2010).
Potete scaricare l'intervista qui o su iTunes è gratis! Augusto Amabili è un poeta della realtà. La realtà avvertita come luogo in cui il senso può nascondersi, può mimetizzarsi e sembrare intermittente o può mancare, a volte, e proprio per questo ancora di più deve essere cercato. Soffrendo, come prima cosa. Amabili, come il fermano Luigi Di Ruscio, poeta-operaio e operaio-poeta, perché non può esistere distinzione tra l’uomo, come ente sociale, e poeta, come ente in ascolto. Poeta e artista (è anche musicista e pittore) del sentimento incondizionato e illimitato, cioè privo di condizioni (o convenzioni) e limiti. E poeta della rabbia, come ama dire: rabbia che parte dalla propria condizione di marginalità (che è la condizione collettiva più identitaria di questo nostro tempo) e costruisce la legittimità dell’espressione poetica, dandogli il corpo e la voce.
|



