Tiziano Vecellio, (Pieve di Cadore, 1488 – Venezia, 17 maggio 1576)

La Venere di Urbino  olio su tela (119 cm x 165 cm) 1538  Galleria degli Uffizi, Firenze

Artista poliedrico e innovatore, allievo di Giorgione protagonista del rinascimento

La quarta puntata della nostra rubrica “Tra Arte e Musica”, realizzata con la collaborazione dell’Associazione Culturale MEDEA, prosegue con Tiziano Vecellio.

Tiziano nasce a Pieve di Cadore nel 1488 e muore a Venezia nel 1576.

Oltre ad essere un eccellente pittore, Tiziano fu anche uno stimato imprenditore, tanto seppe curare i sua affari e la sua bottega. Nato da famiglia agiata cominciò a dipingere in casa per poi proseguire la formazione a bottega da Gentile Bellini pittore ufficiale della serenissima. Successivamente Tiziano incontra Giorgione che seguirà assiduamente per tutta la sua carriera arrivando addirittura a completare diverse opere da lui incompiute.

Grande la sua fama Tiziano fu chiamato a realizzare opere importanti da Venezia a Mantova, da Bologna a Roma ad Urbino. A metà del suo percorso artistico Tiziano rinnova il suo stile con una ventata di manierismo, ovvero come molti in quel tempo, inizia a dipingere “alla di lui maniera” seguendo lo stile del grande maestro Michelangelo Buonarroti.

La produzione artistica di di Tiziano rappresenta una pietra miliare nel rinascimento. Tiziano è citato nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto: “Tizian, ch’onora non men Cador, che quei Venezia e urbino”

In chiusura di puntata troverete G.G. Gastoldi, Il ballerino “Sonatemi un balletto” interpretata da Nikos Angelis (giovanissimo controtenore).

Ringraziamo l’Associazione Culturale MEDEA, per la collaborazione.

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