Un thè in tenda 2010

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 Riassapora tutte le splendide emozioni di UN THE IN TENDA 2010.
 
Durante il Ferrando show abbiamo intervistato Daniele, Giuseppe, Giuliano e Monia
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E abbiamo chiacchierato con Giorgio
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Si ripete lunedì prossimo – 23 agosto, a partire dalle ore 21.30 –  la simpatica festa interculturale in piazza Carducci, in occasione del soggiorno a Grottammare dei bambini Saharawi, ospiti del programma di cure e assistenza sanitaria che l’amministrazione comunale rivolge da anni  all’infanzia di questa comunità profuga nel deserto del Sahara.  
L’iniziativa si intitola “Un thé in tenda” e prevede, come ormai tradizione, il rito della preparazione e degustazione di thè in un’apposita tenda montata in piazza Carducci, per ricreare l’atmosfera e un piccolo spaccato di vita Saharawi. Chi lo desidera,  potrà anche farsi realizzare tatuaggi all’henné.Per l’intrattenimento, sono stati coinvolti i saltimbanchi del gruppo “Ferrando Show”, che animeranno la piazza con i numeri tradizionali della giocoleria circense e gags comiche.
 
Radio Incredibile seguirà tutta la diretta

 
 
La partecipazione alla festa è gratuita, eventuali fondi che verranno raccolti saranno impegnati per proseguire il programma di cure e assistenza sanitaria “Saharawi”, ad integrazione di quelli già raccolti durante le tre serate del Festival nazionale dell’Umorismo “Cabaret, amoremio!”, nell’ambito del progetto “Sorrisi nel deserto” e ammontanti a 1254,90 €.
 
L’organizzazione della festa è curata dalla Consulta per la fratellanza tra i popoli del comune di Grottammare, con la collaborazione dei volontari dell’associazione “Rio de Oro” che in queste settimane si stanno adoperando per rendere il più scorrevole possibile il soggiorno dei bambini, alternandosi negli spostamenti da e per i luoghi di assistenza e/o riabilitazione o in servizi vari all’interno della scuola di via Dante Alighieri, dove i 12 bambini saranno ospiti fino a fine agosto.
 
Il Popolo Saharawi vive profugo e dimenticato da tutti nelle zone più inospitali del Sahara algerino, in attesa che gli venga riconosciuto il diritto all’autodeterminazione che rivendica da quasi 40 anni. Un diritto affermato anche da una risoluzione dell’ONU, totalmente disattesa dal governo marocchino che ha occupato le terre saharawi dopo l’abbandono della Spagna delle colonie nordafricane. L’amministrazione comunale di Grottammare, già in attivo per una serie di progetti legati al tema della pace, della cooperazione decentrata e della solidarietà internazionale, dal 1999 sostiene il Popolo Saharawi nella sua attesa di avere una terra, attraverso un progetto destinato all’infanzia, in particolare, a quei bambini affetti da gravi disabilità fisiche e/o psichiche.
 
 
 
 

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