Nel nostro ottavo episodio esploriamo tre mondi diversi, uniti da una stessa idea:
🎲 il gioco può raccontare, spiegare, far riflettere.
A Lucca Comics & Games 2025 il gioco non è solo intrattenimento: diventa divulgazione scientifica, specchio sociale, motore creativo.
E lo fa attraverso tre progetti molto diversi tra loro — un gruppo di fisici dell’INFN, un autore indipendente che reinterpreta il mito greco e un team di giovani sviluppatori che porta su Steam un virus… giocabile.
1. Quando la fisica si gioca: il progetto INFN
Luca More Scalchi (INFN Pisa) racconta un’esperienza che rompe gli schemi: fisici delle particelle che progettano giochi da tavolo per spiegare ciò che studiano ogni giorno nei laboratori.
Il loro obiettivo?
🧠 Abbattere la barriera tra scienza e pubblico attraverso il gioco.
Il game-based learning diventa una chiave per rendere accessibili concetti come quark, antimateria o nascita dell’universo. Non per insegnare formule, ma per far nascere domande, curiosità, stupore.
“La chiave è la curiosità. Il gioco dà una mappa per orientarsi, poi uno approfondisce dopo.”
Ed è così che il gioco diventa un ponte tra ricerca e società, un modo per far vedere che “gli scienziati non vivono nella torre d’avorio” — ma sanno sedersi a un tavolo e giocare con tutti.
2. I mostri del mito e la società di oggi: un GdR che ribalta la prospettiva
Il secondo progetto ci porta nel mondo del gioco di ruolo, ma con un taglio radicale.
Simone, autore e game designer, parte da una semplice domanda:
🔍 “E se oggi guardassimo il mito greco con le nostre lenti?”
Nasce così un GdR in cui non interpretiamo eroi, ma i mostri: sirene, giganti, creature perseguitate dagli eroi del mito.
Una scelta che trasforma il gioco in uno strumento potente per interrogare la società contemporanea:
👉 chi etichettiamo come “mostro” oggi?
👉 cosa significa diversità?
👉 come reagisce la società davanti all’alterità?
Il gioco diventa un percorso emotivo e politico:
“L’obiettivo è che, dopo aver giocato, tu veda il mondo un po’ diverso.”
Ora il progetto è in fase di playtest finale e alla ricerca di un editore — ma già oggi appare come uno dei titoli più promettenti nell’ambito del gioco di ruolo sociale contemporaneo.
3. Malware City – Dalla Game Jam a Steam
Il terzo mondo è digitale: Malware City, un platform 2D nato durante una Game Jam e oggi distribuito su Steam.
La storia è semplice e geniale:
💻 interpreti un virus Trojan che deve infettare i componenti di una città-computer — schede madri, GPU, processori — per arrivare nella cartella root e affrontare il proprio creatore.
Un’idea nata in 48 ore da un tema criptico (“radici rot”), trasformata da Samuele e Matteo (Ludos Forge, Scuola Internazionale di Comics Firenze) in un progetto completo, rifinito e perfettamente giocabile.
Malware City è la dimostrazione che:
⭐ una buona idea può nascere dal caos creativo
⭐ un prototipo può diventare un prodotto
⭐ una Game Jam può trasformarsi in un percorso professionale
E oggi quel virus nato per gioco… vive su Steam.
Un episodio, tre strade, una stessa conclusione
Che si parli di fisica delle particelle, di mito greco o di virus digitali, una cosa è chiara:
🎲 il gioco è un linguaggio potentissimo.
Può insegnare, far pensare, emozionare.
Può aprire porte, cambiare prospettive, unire mondi diversi.
E a Lucca Comics & Games 2025 lo fa in modi che sorprendono, ispirano e mostrano quanto il mondo del gioco sia oggi uno degli spazi più fertili della cultura contemporanea.