Più diritti agli animali col Sindacane e il Sindagatto

canefelice
Per Cgil, Cisl e Uil non sarà un bel periodo ma la nascita del sindacato degli animali domestici desta, invece, grande curiosità. Si chiamano “Sindacane”, quello per i Fido, e “Sindagatto” quello della versione felina i due organismi fondati da Antonio Bertani, noto edicolante napoletano.
Raccolta di fondi – “La mia passione per gli animali, specie quelli randagi, è di lunga data”, ha dichiarato Bertani a Repubblica. “Mi occupo di tutti i cani della zona. Per loro raccolgo soldi tramite un´apposita cassetta delle offerte  e in estate mi autotasso per garantirgli una pensione”, spiega il sindacalista canino.
 
Tutela degli animali – Bertani promette che l´idea del sindacato non resterà solo una curiosa trovata perché gli scopi sociali dell’iniziativa sono tre: la raccolta di fondi tra esercizi commerciali per cibo e assistenza, la pubblicazione di offerte di adozione e cura sanitaria (un “forum per orfanelli”, dice) e il progetto di inserimento dell´animale nello stato di famiglia.

Parte della famiglia – “Non capisco perché cani e gatti non siano considerati anche giuridicamente componenti del nucleo familiare. Se per loro paghiamo multe, vogliamo pure essere messi in condizione di scaricarli dalle tasse. Avere cani e gatti non comporterà solo doveri, ma d´ora in poi anche diritti”, conclude risoluto l’edicolante

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