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Acquistare il giornale o un caffè con il bancomat, lasciandolo nel portafogli senza aspettare che il server ci riconosca o che ci chiedano di inserire il pin. Il 2009 aggiunge un nuovo tassello al matrimonio fra tecnologia e semplificazione, per la gioia di coloro che in tasca non trovano mai gli spiccioli, hanno poco tempo da perdere e, peggio ancora, faticano a ricordare il codice personale. La banca internazionale Barclays da marzo permetterà ai clienti europei di acquistare, fino a un massimo di 10 sterline (circa 11 euro), tutto ciò che vorranno con il metodo del cosiddetto “contactless” (letteralmente “senza contatto”), cioè avvicinando la carta di debito a un lettore magnetico, senza inserirla né digitare il codice.
 
Al momento i Paesi che hanno adottato questo sistema sono Gran Bretagna, Spagna, Turchia e Svizzera. L’Italia è in lista d’attesa e gli amministratori della Barclays dicono che arriverà da noi entro l’anno prossimo. Secondo le stime, circa cinque milioni di utenti utilizzeranno abitualmente questo metodo di pagamento entro la fine dell’anno. “Da noi manca ancora la cultura della moneta virtuale – spiega Francesca Priore, docente di Economia industriale presso l’università di Bologna – ma il mercato va nettamene in questa direzione: la moneta cartacea è destinata a sparire”. Secondo l’esperta, i vantaggi per le banche starebbero in un concreto risparmio sul costo della carta, nelle spese di commissione applicabili e nella possibilità di esercitare un controllo diretto su ingenti somme di denaro. “In Italia abbiamo un trascorso della moneta legato all’economia sommersa, difficile da abbandonare. Tuttavia credo che la moneta virtuale sia una buona soluzione, più pratica di quella cartacea”.

Barclays sarà la prima banca a istituire questa tecnologia sulle carte di debito a livello europeo (così chiamate perché i soldi spesi nei negozi o prelevati dagli sportelli automatici vengono addebitati subito sul conto corrente del titolare, e in Italia meglio conosciuta come “carta Bancomat”). Secondo i suoi amministratori, tutto ciò permetterà agli utenti di risparmiare minuti preziosi ogni giorno. Le operazioni potranno essere fatte in pochi secondi e in caso di smarrimento il ladro non potrà prelevare somme da infarto, a meno di non girare per bar e cartolerie spendendo 10 euro alla volta. E dopo un paio di “giri” da 10 euro il sistema chiederà comunque per sicurezza di inserire il pin. La carta potrà sempre essere usata per acquisti superiori a questa cifra minima, con il solito metodo dell’inserimento del codice personale.

Per usarla con il sistema “contactless” basterà avvicinarla al momento dell’acquisto al lettore magnetico fornito in dotazione ai negozi. Il pagamento verrà confermato da un semplice bip e da un messaggio di “transazione avvenuta” sullo schermo. L’unica accortezza da adottare sarà quella di non tenere la carta troppo lontana dall’apparecchio. La macchinetta non darà alcuna ricevuta, proprio nell’ottica di far risparmiare tempo (e carta!), ma questa potrà sempre essere richiesta se necessario. Nel Regno Unito sono già 8000 i negozi (da Pret A Manger a Coffee Republic, EAT, Books e Krispy Kreme) in cui si possono trovare queste apparecchiature e le installazioni aumentano di settimana in settimana. Entro marzo gran parte del territorio anglosassone verrà coperto.

“Siamo certi che questo sistema diventerà molto popolare – spiega Mark Parsons, direttore della sezione conti correnti di Barclays – perché si tratta di un modo per acquistare cose che costano poco in poco tempo, e per di più in totale sicurezza”. Questo metodo di pagamento è del tutto analogo al payWave Visa e al PayPass di MasterCard, ma si tratta del primo sistema rivolto all’Europa. Sfortunatamente non è ancora esportabile né negli Usa né in Canada, dunque in questi Paesi si dovrà portare pazienza e aspettare che una cassiera sorridente ci chieda di inserire il pin. Anche se abbiamo comprato solo un caffè.