
Luci, coreografie spettacolari e un’arena esplosiva: è iniziata ufficialmente la 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest e Radio Incredibile era lì per raccontarvela, secondo dopo secondo. Il palcoscenico della St. Jakobshalle di Basilea ha ospitato la prima semifinale in una serata che si è trasformata in una vera e propria celebrazione della musica e dell’identità europea.
Alla conduzione, le impeccabili Hazel Brugger e Sandra Studer, che hanno guidato il pubblico in una maratona musicale con 15 artisti in gara per conquistare uno dei dieci ambitissimi posti nella finalissima di sabato 17 maggio. Tra i momenti più attesi, l’esibizione del nostro Lucio Corsi, già qualificato per la finale in quanto rappresentante dell’Italia – uno dei “Big Five”.
🇮🇹 Italia protagonista con Lucio Corsi
Con un’intensa performance accompagnata da un assolo live di armonica e sottotitoli in inglese, Lucio Corsi ha fatto vibrare l’arena con il brano “Volevo essere un duro”, già amatissimo dal pubblico italiano dopo il secondo posto a Sanremo 2025. Il suo messaggio ha superato i confini linguistici, arrivando dritto al cuore del pubblico europeo.
Accanto a lui, altri due Big Five hanno avuto modo di esibirsi: Melody per la Spagna con “Esa Diva” e Zoë Më per la Svizzera con “Voyage”. Quest’ultima, in quanto nazione ospitante, è già in finale.
🎶 Le esibizioni che ci hanno fatto ballare
Tra i momenti più travolgenti, impossibile non citare l’esibizione esplosiva di Gabry Ponte per San Marino con il brano Tutta l’Italia. L’ex Eiffel 65 ha fatto ballare tutto il pubblico con un ritmo incalzante e una scenografia potentissima. Grande attesa anche per l’Estonia, rappresentata da Tommy Cash e il suo provocatorio Espresso Macchiato, una satira tutta da decifrare sulla cultura italiana.
L’Albania ha invece portato sul palco il duo Shkodra Elektronike con “Zjerm”, performance intensa e carica di sonorità elettroniche e tradizione. Non meno energiche le performance di Claude per i Paesi Bassi con “C’est la vie”, Red SebastianKaj per la Svezia con “Bara Bada Bastu”, trionfatori del Melodifestivalen.
📈 Ascolti da record: l’Italia si accende per l’Eurovision
Grande soddisfazione anche sul fronte degli ascolti: secondo i dati diffusi dalla Rai, la prima semifinale ha conquistato oltre 2.248.000 spettatori, con uno share del 12,3%, migliorando nettamente rispetto al 2024 (che si era fermata al 9,4% di share). L’interesse è cresciuto trasversalmente su tutti i target, in particolare tra i giovanissimi: share al 22% tra i 15-24 anni e al 23% tra i 4-14 anni. Il picco di ascolto ha toccato quota 3,3 milioni di spettatori, con un picco di share del 16,6%.
Nonostante l’Italia non potesse votare nella prima semifinale, la partecipazione del nostro rappresentante e di artisti legati al nostro Paese ha senza dubbio stimolato la curiosità e la passione degli italiani.
🎭 Intervalli da standing ovation
Spazio anche a due incredibili momenti d’intervallo. Il primo, “Eurovision Unseen”, ha visto protagonisti gli artisti che non poterono esibirsi nel 2020 causa Covid, tra cui Gjon’s Tears con “Répondez-moi” e Destiny con “All of My Love”. Una celebrazione emozionante della resilienza della musica.
Il secondo, “On Time”, ha trasformato una semplice presentazione sulla Svizzera in uno spettacolo in stile musical, un inno potente alla libertà personale e al valore del tempo. A chiudere la serata, un momento carico di emozione: la conduttrice Sandra Studer ha intonato “Insieme: 1992” di Toto Cutugno, in omaggio alla storica vittoria italiana a Zagabria.
🎟 I Paesi qualificati alla finale
Al termine della serata, sono state annunciate le dieci nazioni che hanno guadagnato il pass per la finale di sabato 17 maggio:
- 🇳🇴 Norvegia
- 🇦🇱 Albania
- 🇸🇪 Svezia
- 🇮🇸 Islanda
- 🇳🇱 Paesi Bassi
- 🇵🇱 Polonia
- 🇸🇲 San Marino
- 🇪🇪 Estonia
- 🇵🇹 Portogallo
- 🇺🇦 Ucraina
Eliminate, invece: Slovenia, Belgio, Azerbaigian, Croazia e Cipro.
📻 Appuntamento alla seconda semifinale
Giovedì 15 maggio alle 21.00, su Rai 2 (con anteprima dalle 20.15), Gabriele Corsi e BigMama commenteranno la seconda semifinale. In gara altri 16 Paesi, con la presenza simbolica del Montenegro, di ritorno dopo due anni di assenza. Anche in questa occasione, l’Italia non potrà votare, ma lo spettacolo sarà garantito.
La serata sarà disponibile anche su Rai Radio 2, RaiPlay e RaiPlay Sound, con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso. Rai Pubblica Utilità curerà la sottotitolazione e l’audiodescrizione, rendendo l’evento accessibile a tutti.