Mar
2026
Biblioteca della Memoria | Episodio 9 – “Quando il castello era casa”

A Falconara Alta, il castello non era un ufficio.
Era una casa.
Anzi, tante case.
Lorena Montesi, 75 anni, lo racconta così:
un luogo pieno di famiglie, di stanze abitate, di vite che si intrecciavano ogni giorno negli stessi corridoi.
Oggi è sede del Comune.
Ma una volta era il centro di tutto.
Lorena ci è cresciuta, fino a nove anni.
In un appartamento grande per l’epoca: tre camere, una cucina, e un bagno un po’ lontano, da raggiungere salendo le scale.
Ma soprattutto, una famiglia grande.
Non solo madre e padre, ma nonni, zie, parenti.
Un mondo intero dentro casa.
I genitori lavoravano:
il padre muratore, la madre cuoca all’asilo.
E allora erano gli altri a prendersi cura dei bambini.
Le zie, i nonni, il castello stesso.
Fuori si giocava, sempre.
Con le amichette, tra i cortili e gli spazi condivisi.
Dopo la scuola, dopo i compiti.
La scuola era solo la mattina.
Il pomeriggio era vita.
E poi le cose semplici.
Le scarpe nere lucide, con i bottoncini.
I sandalini per l’asilo.
Il brodo di Natale, con la carne — non scontata, non quotidiana, ma speciale.
Era un tempo essenziale, ma pieno.
Dove ogni cosa aveva un valore preciso.
E mentre i bambini di oggi fanno domande, Lorena risponde.
Ricorda, racconta, ricostruisce.
E in quel momento succede qualcosa:
il castello cambia ancora forma.
Non è più solo un edificio.
Diventa memoria.
E per un attimo, torna a essere casa.