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Urbino in Gioco – Giornata Mondiale del Gioco 2026 | Episodio 11 | Spartaco Albertarelli

🎲Spartaco Albertarelli: Il Gioco come Evoluzione Senza Tempo tra Passato e Futuro
In occasione della manifestazione Urbino in Gioco, abbiamo avuto il piacere di conversare con Spartaco Albertarelli, fresco vincitore del GMG Award e figura cardine dell’industria ludica italiana da oltre quarant’anni. Dalla traduzione della prima edizione di Dungeons & Dragons fino ai suoi successi come autore, la carriera di Albertarelli attraversa le tappe fondamentali di un mondo in costante mutamento.
Riprendendo Sant’Agostino, Albertarelli definisce il gioco come qualcosa che tutti riconosciamo ma che è difficile descrivere a parole. È un elemento “senza tempo” che accompagna l’essere umano in ogni epoca, evolvendosi insieme alle abitudini sociali.
Negli anni ’80 si temeva che i videogiochi avrebbero ucciso i giochi da tavolo. La profezia si è rivelata errata: i videogiochi hanno invece traghettato il gioco verso l’età adulta. Oggi il gioco da tavolo non è più solo un regalo per bambini, ma un hobby per adulti esposto con orgoglio nelle librerie del salotto, come le iconiche Callax.
Per Albertarelli, il tavolo da gioco è un luogo dove le differenze sociali e di età svaniscono. Il vero rispetto per l’avversario si esprime nella competizione autentica: giocare al massimo delle proprie capacità è l’unico modo per onorare chi si ha di fronte.
Citando Alex Randolph, Albertarelli ricorda che i giochi sono “il mondo come dovrebbe essere”. In questo spazio parallelo, le regole non sono imposizioni, ma scelte condivise da tutti i partecipanti per il piacere della sfida. Una volta chiusa la scatola si torna alle convenzioni quotidiane, ma l’esperienza vissuta resta un momento di rara purezza umana.
Urbino in Gioco – Giornata Mondiale del Gioco 2026 | Episodio 11 | Spartaco Albertarelli
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