Nov
2025
Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 10 – Fodinest: quando un gestionale diventa un laboratorio per cambiare il mondo

Il decimo episodio è dedicato a uno dei progetti più sorprendenti e maturi del nostro viaggio: Fodinest, il gioco gestionale sul tessile sostenibile che ha vinto il premio Change 2025 come miglior gioco originale per il cambiamento sociale.
Un titolo che sembra un paradosso:
🧵 un gestionale aziendale che parla di empatia, etica e futuro.
E invece funziona benissimo. Perché è progettato con metodo, con rigore e con una visione chiara: il gioco può essere un vero strumento di cambiamento.
1. Fodinest: competizione, strategia, sostenibilità
Letizia, ricercatrice e game designer, racconta un progetto che non vuole solo simulare l’industria tessile — vuole farla capire.
In Fodinest ogni giocatore è il proprietario di un’azienda tessile.
Sembra un classico gestionale, ma c’è una frattura rispetto al genere:
🟦 Profitto vs Sostenibilità: la tensione centrale della partita
🟩 Strategia a lungo termine: solo scelte etiche e lungimiranti portano davvero alla vittoria
🟨 Decisioni rilevanti: assumi lavoratori, investi in macchinari, gestisci risorse, ma sempre con un occhio alle conseguenze ecologiche
Il gioco non punisce chi sceglie la sostenibilità:
la premia.
E lo fa con una logica perfettamente integrata nella meccanica, non come “lezioncina morale”.
Perché dietro ogni punto vittoria c’è un messaggio:
🧠 anche nel mondo reale, le scelte sostenibili pagano, se guardi abbastanza lontano.
2. Il gioco che forma manager e… consumatori
Fodinest è pensato per due percorsi educativi:
1) Consapevolezza aziendale
Gestire un’azienda non è solo produzione e profitto.
Letizia vuole mostrare cosa c’è dietro il prezzo di una maglietta:
– la filiera,
– l’inquinamento,
– i macchinari,
– i lavoratori,
– le alternative sostenibili.
2) Consapevolezza del consumatore
Forse il messaggio più forte del gioco:
La scelta del consumatore ha un potere reale.
Comprare un tessuto invece di un altro può cambiare il mercato.
Fodinest traduce questa idea in punteggi, risorse, conseguenze.
E quando capisci come funziona nella partita… inizi a vederlo anche nella vita reale.
3. Una metodologia, non solo un gioco
Fodinest non è nato come progetto isolato:
è la dimostrazione pratica di una metodologia di design del cambiamento sociale.
Letizia la spiega così:
FASE 1 — Individuare una storia virtuosa
Un’azienda sostenibile reale, con modelli concreti.
FASE 2 — Trasformare le dinamiche aziendali in meccaniche di gioco
Non “ambientare” un gioco esistente, ma progettare da zero.
Questo è il punto cruciale della sua critica:
❌ Non basta prendere il Monopoli e farne un “Green-opoly”.
✔️ Serve competenza di game design.
Serve un gioco bello, solido, sfidante.
Solo allora potrà anche essere educativo.
La sua filosofia è chiara:
“Il gioco è uno strumento potentissimo per il cambiamento — ma bisogna saper fare giochi.”
4. I lavoratori non sono meeple: sono persone
Una delle idee più originali di Fodinest è il modo in cui tratta i lavoratori.
In un gestionale classico, il lavoratore è una pedina anonima.
Qui no.
👥 Ogni lavoratore ha preferenze, inclinazioni, abilità.
Se lo metti a fare ciò che preferisce…
– lavora meglio
– ti dà bonus
– è più felice
Una metafora perfetta per il mondo reale:
il lavoro giusto alla persona giusta migliora l’azienda e la vita delle persone.
5. Dove sta andando Fodinest
Il gioco è in fase avanzata di testing, pronto per gli ultimi ritocchi.
Ha già una partnership con un’azienda di tessile sostenibile e Letizia vede due strade future:
🟣 B2C – Commercializzazione
Come prodotto editoriale vero e proprio.
🔵 Formazione – Università e scuole
Facoltà di design, corsi sul tessile, percorsi sul cambiamento organizzativo.
Fodinest può diventare un manuale in forma di gioco.
Un laboratorio da tavolo per future generazioni di designer, manager e consumatori.
Un episodio per capire perché i giochi possono cambiare davvero le cose
Fodinest è una delle prove più convincenti che abbiamo incontrato nel nostro viaggio:
🎲 un gioco può essere bello, complesso, emozionante
🌱 e allo stesso tempo insegnare, sensibilizzare, trasformare
Non è propaganda.
Non è gamification superficiale.
È game design consapevole.
E Letizia — con la sua ricerca, la sua visione e la sua etica — ci mostra che il futuro del gioco serio non è una moda:
è una necessità.
E soprattutto: è possibile farlo bene.