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In occasione della giornata mondiale contro la Violenza di Genere vi presentiamo una ad una le storie “Ti Racconto come ne sono Uscita” il progetto realizzato da Radio Incredibile nell’ambito di C’entro anche io, la progettualità di Coop Alleanza 3.0.

Il progetto ha visto la preziosissima e fondamentale collaborazione di On The Road, Free Woman e Casa delle Donne.

Dopo la storia di Amal, la storia di Sibilla e la storia di Tina ascoltiamo  infine la storia di Lumen.
Qui Trovate tutte le storie e l’ebook di Ti Racconto come ne sono uscita

Leggi la storia di Lumen

Questa è la storia di Lumen., una ragazza rumena che al compiere del 18 anno ha lasciato la Romania per venire in Italia a fare fortuna.

Lumen abitava in un piccolo paese a circa 80 Km da Timisoara, questo centro era stato una importante area economica durante il regime comunista per l’attività estrattiva di pietra e materiali per l’edilizia. Negli anni successivi alla fine del regime le attività sono state sospese e la popolazione si è ridotta del 70%. Gli uomini sono emigrati per primi, in particolare verso i paesi dell’Unione Europea (allora la Romania non era ancora parte dell’UE), dopo l’ingresso nell’Unione e il contemporaneo peggioramento delle condizioni economiche della zona, nel paese sono rimasti principalmente persone anziane e adulti che non vogliono o possono emigrare. E molti minori affidati a parenti prossimi o semi-abbandonati.

Lumen ha visto molte amiche partire per Bucarest o per l’Europa Occidentale (Italia, Spagna, Francia, Germania). La sua famiglia era piuttosto povera e composta da suo padre, violento e con problemi di alcol,  due fratelli (emigrati in Germania e Italia), e sua madre.

Lumen ha deciso di fare fortuna nell’Europa ricca e ha chiesto informazioni ad una sua conoscente che di tanto in tanto tornava al paese, facendo sfoggio dei beni acquistati con il suo lavoro all’estero, e sostenendo la sua famiglia (ristrutturazione casa dei genitori, pagamento scuola per il fratello minore, e tante altre cose..).

Questa ha spiegato a Lumen che la sua “ricchezza” veniva dal lavoro di prostituta svolto prima in Spagna e poi in Italia, e ha l’ha messa in contatto con un suo amico che poteva organizzare il trasferimento e la sistemazione in Italia.

Dopo aver raccontato alla famiglia che aveva trovato un lavoro come baby sitter e domestica in una ricca famiglia del centro Italia, Lumen parte alla volta di Pescara.

Una volta arrivata a Pescara, Lumen scopre che il rapporto con questi amici del suo amico non era come lei lo aveva immaginato, lei credeva di poter decidere cosa fare e cosa non fare, con chi andare e con chi no. Invece si era trovata in una casa con altre 2 ragazze più grandi, senza possibilità di decidere niente e costretta a fare cose che non voleva. Inoltre i soldi che prendeva dai clienti dovevano essere dati subito ad una delle 2 ragazze che li raccoglieva per lo sfruttatore. Le viene detto subito che le spese di gestione della casa, di promozione del suo lavoro (gli annunci prostituivi) e altri costi, erano appena coperti dai suoi guadagni e quindi potevano darle solo una parte dei guadagni. Ma questo sarebbe avvenuto solo dopo che l’organizzazione rientrava dall’investimento fatto su di lei.

Lumen fin da subito a ribellarsi e a riequilibrare il rapporto cercando di far valere gli accordi presi in Romania, ma viene punita: picchiata e violentata dal suo sfruttatore e da un altro uomo rumeno. Dopo questa esperienza Lumen decide di trovare il modo di uscire da quella situazione.

Una sera le dicono di prepararsi e mettersi i suoi migliori vestiti, viene portata in una casa dove insieme ad alcuni rumeni c’erano anche alcuni italiani. C’era una specie di festa, c’era grande disponibilità di alcol e cocaina. Insieme a Lumen alla “festa” erano state invitate altre 3 ragazze.

Lumen riesce però ad uscire dalla casa con una scusa e scappa via…con solo i suoi abiti addosso. Fa l’autostop e chiede di essere portata dai Carabinieri ai quali racconta tutto della festa ancora in corso, e della droga.

Nel giro di un’ora i Carabinieri organizzano un intervento congiunto con altre FFOO ed arrestarono tutti i partecipanti alla festa (4 rumeni e 2 italiani), trovando nella casa importanti quantitativi di cocaina e anche 2 pistole.

Lumen collabora con le FFOO e le aiuta a raccogliere prove per il processo contro di loro. Nel frattempo si affida all’Associazione On the Road per la sua protezione. Oggi vive in Italia, non abita più a Pescara è andata lontano con il suo nuovo fidanzato e il suo nuovo lavoro.

Il processo contro i suoi sfruttatori (accusati di sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga e possesso illegale di armi) è ancora in corso.

 

La tratta degli esseri umani finalizzata allo sfruttamento nella prostituzione, nel lavoro forzato, nell’accattonaggio o in attività illegali è una forma di schiavitù.

L’Onu stima che la tratta degli esseri umani coinvolga 21 milioni di persone nel mondo e che muova un giro di affari pari a 32 miliardi di dollari l’anno: donne, uomini e bambini ‘schiavi’ in tutto il mondo. In Italia, secondo il Ministero dell’Interno, questo crimine  costituisce la 3° fonte di reddito per le organizzazioni criminali, dopo il traffico di armi e droga. 

Dal 2000 ad oggi, oltre 900 persone hanno usufruito dei programmi di protezione sociale attivati dall’Associazione On the Road per uscire dai circuiti dello sfruttamento sessuale e lavorativo.
Sul territorio Marche Abruzzo e Molise l’associazione On the Road interviene in strada e nei diversi luoghi della prostituzione con il furgone dell’UNITA’ MOBILE. Gli operatori e i volontari offrono ascolto, informazioni sui servizi, sulle malattie sessualmente trasmissibile e per la prevenzione sanitaria; l’accompagnamento ai servizi del territorio; l’informazione e assistenza per problemi giuridico-legali, sociali, abitativi; l’offerta o la risposta alla domanda di percorsi di uscita dalla prostituzione e di affrancamento dalla violenza e dallo sfruttamento;

l’Associazione On the Road, insieme ad altri Enti e Associazioni in tutta Italia, sono parte del SISTEMA NAZIONALE ANTITRATTA: il sistema a livello nazionale e internazionale coinvolge Dipartimento Pari Opportunità – i Ministeri, gli Enti Locali, Magistratura, Procure Distrettuali Antimafia, Questure, Procure, Prefetture, Forze di Polizia, Organismi internazionali (come  Commissione Europea e altre Organizzazione Non governative mondiali che lottano contro il traffico di esseri umani e delle moderne schiavitù). On the Road ha collabora quotidianamente con Regioni, Province, Comuni, Ambiti Sociali Territoriali, Aziende USL, Prefetture, Questure e Commissariati di Polizia, Comandi dei Carabinieri, Comandi della Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Famiglie e Associazioni di Volontariato.